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Un saluto a tutti, amici di vecchia data e non, da un appassionato piemontese di cucina, homebrewer, nonchè prossimo sommelier A.I.S.  Amando visitare ristoranti, brasserie e trattorie, ho avuto lo spunto per questo blog, della serie: “Ma perchè continuare a mettere recensioni su siti altrui invece di farmene uno mio?”

Ecco quindi il mio blog – strettamente amatoriale e senza fini di lucro – per condividere direttamente le mie esperienze e, perchè no? dare qualche suggerimento.

Sottolineo che le recensioni sono frutto di esperienze personali; non ho alcun tipo di relazione commerciale con i ristoratori o con chi gestisce i locali recensiti. Le recensioni saranno il più possibile corrette ed obiettive, focalizzando i punti forti e quelli deboli di ciascuno, con la possibilità, ovviamente, di apportare cambiamenti nel tempo, sia in senso migliorativo che peggiorativo.

Può ovviamente verificarsi che i miei giudizi non collimino con i vostri nè tantomeno con quelli di chi gestisce i ristoranti, fa parte del gioco…quello che farò sarà dare una valutazione complessiva, che tenga conto della tipologia di locale (ristorante, etnico, fusion, trattoria, osteria, pizzeria…): uno dei principali difetti che ho potuto infatti riscontrare nei vari siti di recensioni è l’assoluta uniformità nei giudizi, trovo invece più corretto attribuire un voto da 1 a 10, dando un giudizio specifico nell’ambito della tipologia di appartenenza del locale recensito. Oltre al giudizio complessivo, che sarà il primo, verranno valutati anche la qualità del servizio, la qualità della cucina ed il rapporto qualità /  prezzo; eventualmente valuterò la presenza di un menù per vegetariani, da cui mezzo punto di valutazione in più.

Ciascuna recensione sarà corredata, quando possibile, da immagini, dal link al sito del locale recensito o da altri recapiti, in modo da facilitare la scelta e la prenotazione. Dato poi che di norma al ristorante non ci si va a piedi, cercherò di fornire indicazioni utili in tema di parcheggio ed eventuali difficoltà relative al percorso. Specifico che le recensioni riguardano in prevalenza il Piemonte, ma ne inserirò anche con riferimento ad altre regioni e ai paesi stranieri visitati.

Ringrazio anticipatamente chi vorrà dare il suo contributo facendo pubblicità al blog, dandomi consigli o mediante critiche costruttive come vorrebbero essere le mie, nel caso in cui le recensioni non siano positive.

Specifico che per ricercare una recensione in particolare è sufficiente usare la funzione di ricerca interna al blog, mediante la lente d’ingrandimento in alto a destra, inserendo anche solo parte del nome del ristorante.

Su suggerimento di un utente, ho inserito l’indicazione del “piatto cult”, ovvero della specialità del locale, da provare qualora presente.

N.B: il blog é visibile anche su tablet, principali dispositivi mobili e smartphone con apposita versione mobile.

Torino (c.so Moncalieri) – Trattoria Fratelli Bravo: ricordavo meglio

Corso Moncalieri 478, Torino – Tel. 011/6610435

  • Giudizio complessivo: 6,5/10
  • Qualità del servizio: 7/10
  • Qualità della cucina: 6,5/10
  • Rapporto qualità / prezzo: 6,5/10
  • Menù vegetariano: no

RECENSIONE AGGIORNATA

Dopo un po’ di tempo ho avuto modo di ritornare in questa trattoria, che presenta un ambiente informale e rustico, con pochi  tavoli disseminati in alcune piccole salette. Sia a pranzo che a cena viene proposto un menù essenzialmente di terra, con piatti piemontesi e non, insieme a vari altri piatti sempre disponibili: il prezzo per il menù é di € 30/35 – anche a pranzo, a mio parere andrebbe ridotto – e comprende un paio di assaggi di antipasti, primo, secondo e dessert, inclusi i vini della casa in bottiglia ovvero dei discreti barbera, dolcetto, arneis ecc. (da cui mezzo punto in più per il servizio).

In genere le materie prime sono di buona qualità e l’impiattamento nella media per una trattoria, anche se si potrebbe fare di meglio a mio parere, mentre le porzioni sono medio/piccole, ma ad ogni modo non si esce con la fame.

Devo dire che in questa seconda occasione – a pranzo – non mi sono trovato bene come la prima, per via di alcune pecche nei piatti, in particolare una tipologia di pasta diversa da quella indicata, con cottura e condimento da rivedere, e nel servizio.

Molto buona la carta dei vini per una trattoria, ma con ricarichi elevati, quindi conviene optare per i vini della casa, peraltro serviti  a temperatura ambiente, quindi caldi nella bella stagione.

Da sottolineare la facilità con cui si trova parcheggio, va detto però che la posizione non è centrale, essendo la trattoria vicina al confine con Moncalieri, ma è comunque abbastanza vicina all’uscita della tangenziale sud.

Date le dimensioni, direi che si tratta di un locale adatto per cene a due o anche tavolate poco numerose. Consiglio di prenotare con anticipo nel week end.

Da riprovare, preferibilmente a cena, con menù e servizio (forse?) più curati.

Courmayeur (AO) – L’Armadillo: ottima vineria / bistrot

http://www.larmadillovinovivo.it/Chisiamo.html

  • Giudizio complessivo: 7,5/10
  • Qualità del servizio: 8/10
  • Qualità della cucina: 7,5/10
  • Rapporto qualità / prezzo: 7/10
  • Menù vegetariano: no
  • Il piatto cult: ?

L’Armadillo si trova a Entreves, nei pressi dell’imbocco della galleria del Monte Bianco; è un piccolo ma curato bistrot, incentrato sulla carta dei vini naturali e biologici e sulle proposte musicali (sono frequenti i concerti). Interno curato, in stile “musicale” e non troppo montano, i coperti sono pochi pertanto è necessario prenotare. E’ disponibile uno spazio antistante adibito a dehor nella stagione estiva.

Il menù è semplificato e basato su alcuni piatti valdostani e alcune proposte in stile brasserie. La qualità è buona, le porzioni sono ridotte. Il servizio è rapido e cortese, molto preparati i due titolari in materia di vini: la carta è incentrata sugli italiani, valdostani e piemontesi soprattutto, ma vi sono diverse etichette francesi e internazionali, il ricarico è nella media. Per quanto concerne i prezzi, si spendono non meno di 45/50€ a testa, optando per un’etichetta media, ma siamo al livello degli altri locali della zona, con il plus della scelta di vini e della cortesia del servizio.

Locale consigliato per piccole tavolate di amici e cenette a due, l’atmosfera montana è suggestiva, specie in inverno. Parcheggio agevole.

 

La Salle (AO) – Petit Gourmet: bistrot un tantino pretenzioso

Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, 7 La Salle (AO) – Tel. 0165/1853187
  • Giudizio complessivo: 6,5/10
  • Qualità del servizio: 6,5/10
  • Qualità della cucina: 7/10
  • Rapporto qualità / prezzo: 6/10
  • Menù vegetariano: no
  • Il piatto cult: ?

Il Petit Gourmet è un piccolo bistrot all’interno del borgo di La Salle, formato da una piccola e rumorosa sala,  con tavoli vicini ed annesso dehor esterno, arredato in stile appunto da bistrot  e tendente al moderno. I prezzi sono abbastanza elevati (non si mangia con meno di 40€, stando attenti al vino) ma comunque nella media dei locali analoghi in Vallèe; le porzioni sono nella media, i piatti talvolta valdostani talaltra di cucina internazionale e con qualche influenza piemontese, con impiattamento abbastanza corretto. Il servizio è tra il mediocre ed il discreto, per via della scarsa conoscenza dei vini, peraltro pochi, e dell’abbigliamento, a mio parere anche troppo informale; le attese sono nella media, le materie prime comunque di buona qualità.

La carta dei vini è migliorabile, formata essenzialmente da qualche etichetta della Valle e poco altro, i ricarichi sono medio / alti.

Locale a mio parere non adatto a occasioni importanti o cene intime.

Consiglio di prenotare il sabato e la domenica; il parcheggio non è molto agevole per via della zona pedonale, Il Petit Gourmet è comunque facilmente raggiungibile dalla vicina statale.

Isola d’Asti (AT) – Il Brutto Anatroccolo: buon ristorante, prezzi da rivedere

http://www.bruttoanatroccolo.net/

  • Giudizio complessivo: 7/10
  • Qualità del servizio: 7/10
  • Qualità della cucina: 7,5/10
  • Rapporto qualità / prezzo: 6/10
  • Menù vegetariano: no
  • Il piatto cult: pasta fatta in casa

Gnocchi alle noci con gorgonzola e trevigiana

Il Brutto Anatroccolo è un buon ristorante (purtroppo anche pizzeria, con pizze in stile romano) situato lungo l’unica strada principale del borgo, molto anonimo, di Isola. La struttura è abbastanza ampia ed è formata da una sala al piano superiore, oltre ad una saletta al piano terra ed un dehor per la bella stagione, adatta quindi anche a tavolate numerose, cerimonie ecc. Arredamento e suppellettili non sono particolarmente suggestivi, mentre il servizio è cortese ma abbastanza lento (con sala semivuota).

Sono disponibili, oltre alle già citate pizze, diverse scelte tra antipasti, primi e secondi, di base piemontesi, con qualche influenza ligure e internazionale; sono disponibili anche alcuni piatti di mare. E’ possibile scegliere alla carta oppure optare per un menù degustazione da 30€ (coperto e bevande escluse), pertanto  si mangia con non meno di 35/40€ a persona, prezzo a mio parere adeguato a ristoranti di livello leggermente superiore. La pasta è fatta in casa, a differenza di pane e grissini (migliorabili).

Ad ogni modo i piatti sono di buona qualità e le porzioni discretamente abbondanti; è presente anche una piccola carta dei vini, incentrata quasi esclusivamente sulle etichette di rossi del Monferrato, con un ricarico nella media.

Sono disponibili alcuni distillati e infusi di Berta. Nessun problema di parcheggio o necessità particolari di prenotazione.

Asti – Pizzeria Asti c’è: pizza mediocre, pesce discreto

via Cavour, 70 Asti

  • Giudizio complessivo: 5/10
  • Qualità del servizio: 4/10
  • Qualità della cucina: 6/10
  • Rapporto qualità / prezzo: 7/10
  • Menù vegetariano: no
  • Il piatto cult: ?

“Asti c’è” è una struttura inaugurata molto di recente nella centrale via Cavour, e la gestione è collegata ad altro locale astigiano (I Toscanacci).

La sala è classica per una pizzeria, con tanto di odore di fritto all’ingresso e calore eccessivo, già a febbraio…Preciso che “Asti c’è” vorrebbe essere, come intuibile dal nome, un ristorante prevalentemente di pesce con annessa pizzeria (non sono disponibili piatti di carne).

Per quanto concerne la pizza, dopo un’attesa veramente estenuante anche se di sabato e a locale pieno, ho ricevuto una pizza molto sottile ed eccessivamente croccante, quindi in stile romano, di dimensioni medie e tendenzialmente bruciacchiata al di sotto. La scelta è tra una ventina di tipologie classiche, la qualità è decisamente mediocre, mentre l’impasto è digeribile. Il prezzo per la combinazione classica pizza + birra media + dolce è tra i 15€ e i 20€. Disponibili un paio di birre alla spina industriali, con ricarico medio.

Per quanto concerne il pesce, sono disponibili 3/4 antipasti, primi e secondi, tutti molto classici quando non addirittura banali: ad esempio, non ho notato piatti di pesce minimamente originali o anche soltanto vagamente fusion; porzioni, quantità e freschezza della materia prima sono nella media, così come i prezzi. Disponibili alcune etichette di vini, in prevalenza bianchi, con ricarichi nella media.

In sintesi: locale a mio parere in stile “vorrei ma non posso”, nonostante sia aperto da poco, che potrebbe anche non proporre la pizza ovvero concentrarsi su qualità e presentazione dei piatti di pesce, migliorando al contempo il servizio, eccessivamente lento ed inesperto anche per un locale nuovo. Nessun particolare problema di parcheggio, consiglio di prenotare nel fine settimana.

Susa (TO) – Cascina Parisio: storico agriturismo da rilanciare

S.da per Mattie, 2Bis Susa (TO) – Tel. 340/4940290
  • Giudizio complessivo: 6,5/10
  • Qualità del servizio: 7/10
  • Qualità della cucina: 6,5/10
  • Rapporto qualità / prezzo: 7/10
  • Menù vegetariano: no
  • Il piatto cult: ?

Il nome, quasi “storico” nella zona di Susa, identifica un agriturismo (anche se a mio parere siamo più vicini ad un ristorante, anche come tipologia di piatti e materie prime utilizzate) non molto agevole da raggiungere, posto all’interno di una sorta di conca naturale, con ampio parcheggio ed annesse attività agricole. La struttura, di grandi dimensioni, ha cambiato diverse gestioni negli ultimi anni ed è formata da diverse sale collegate tra loro, più spazio coperto all’esterno per la bella stagione.

La formula proposta è, giustamente, quella del menù a prezzo fisso – al momento 25€ tutto incluso – e prevede alcuni antipasti, un primo, un secondo, dolce, caffè, vino sfuso, tutto discreto ma non particolarmente originale o tipico, nel senso di piatti che richiamino la montagna o le caratteristiche che ci si aspetta da un agriturismo, ad esempio salumi o formaggi di produzione propria, ad ogni modo cotture e abbinamenti sono corretti e non ho individuato particolari difetti. I piatti proposti sono in parte della tradizione piemontese, in parte internazionali. Non ho verificato la presenza di vino in bottiglia o birre artigianali. Le quantità sono nella norma e la qualità delle materie prime anche; il servizio, con tempistiche nella media, è a mio parere  piuttosto insistente, quando non anche un tantino assillante. Presumo sia possibile, su prenotazione, farsi preparare menù specifici o approfittare di pranzi a tema, ma manca un sito web pertanto è necessario telefonare.

Locale eventualmente idoneo per tavolate ampie di amici o comunque per occasioni molto informali, nessun problema di prenotazione.

Avigliana (TO) – Locanda Canton Divino: c’è da lavorare

http://locandacantondivino.over-blog.com/

  • Giudizio complessivo: 7/10
  • Qualità del servizio: 8/10
  • Qualità della cucina: 7/10
  • Rapporto qualità / prezzo: 7/10
  • Menù vegetariano: no
  • Il piatto cult: ?

panna cotta salata

Il nome potrebbe lasciar pensare ad un’osteria con camere, in realtà si tratta di una vineria con cucina, con uno stile tendente al ricercato, posta all’inizio del borgo medioevale di Avigliana, tra l’altro uno dei più interessanti e meglio conservati del Nord Italia. Il locale è formato da due piccole salette con una trentina di coperti in tutto, arredate con gusto, all’interno di un antico edificio che in passato ospitava una macelleria.

Premetto che sono disponibili due menù degustazione: uno da € 26, comprendente tre portate più il dessert, più che sufficiente, un altro da € 34, a mio parere eccessivo come quantità. Possibile comunque ordinare alla carta (prezzi piuttosto elevati). Dato che i due menù non comprendono bevande e coperto, alla fine si spendono non meno di 40/45€ a persona, incluso il vino.

Per quanto concerne la carta dei vini, a mio parere andrebbe ampliata, con scelte anche da fuori regione e soprattutto con più cantine rispetto alle poche disponibili, comunque piuttosto conosciute. Ricarichi medio / alti.

Circa le proposte culinarie, i piatti sono tendenzialmente presi dalla tradizione piemontese ma rivisitati (vedasi ravioli agli agrumi o panna cotta salata) ed è possibile scegliere tra tre/quattro alternative per ogni tipologia di piatto, con una carta adeguata come alternative.

Il servizio è molto cortese e con tempistiche corrette, mentre sulla cucina mi permetto di fare alcune osservazioni, ad esempio la panna cotta salata era troppo fredda, le tagliatelle di castagne non andavano abbinate ad un sugo al pomodoro, l’impiattamento dei primi e dei secondi era decisamente perfettibile. Le quantità sono nella media, mentre le materie prime sembrano di buona qualità. Migliorabili anche pane e grissini.

In sintesi, locale potenzialmente molto interessante ma con una cucina, a distanza di tre anni dall’apertura, ancora da migliorare, adatto comunque a serate intime e tavolate poco numerose.

L’Aquila – Osteria la Casereccia: il nome dice tutto

S.S. 17 Ovest, L’Aquila  – Tel. 0862/765714

  • Giudizio complessivo: 8/10
  • Qualità del servizio: 7,5/10
  • Qualità della cucina: 8/10
  • Rapporto qualità / prezzo: 8/10
  • Menù vegetariano: no
  • Il piatto cult: arrosticini

Come il nome lascia chiaramente intendere, questa è una classica trattoria abruzzese con cucina di impostazione casalinga; peccato per la location, non delle migliori e per l’arredamento, anche troppo kitsch (vedi salami di plastica appesi al soffitto…) ma il tutto è ampiamente compensato dalla qualità e dalla quantità delle portate, tratte dalla cucina tradizionale abruzzese ma  anche romana, ovvero coratella, trippa, animelle, coda, amatriciana, arrosticini, ecc. Specifico che la pasta è (anche) fatta in casa.

La sala è abbastanza ampia e squadrata, non si esce con i vestiti impregnati dall’odore del cibo. Prezzi convenienti in rapporto alla quantità e qualità dei piatti, ovvero si mangia in abbondanza con 25€ circa a persona.

Il sevizio è in stile, quindi molto informale, anche troppo, ma ad ogni modo rapido e cortese; le porzioni sono piuttosto abbondanti, le materie prime sono di buona qualità e tendenzialmente di stagione. Circa i vini, è disponibile l’immancabile Montepulciano sfuso, oltre a qualche etichetta abruzzese; sconsiglio la birra alla spina, disponibile comunque birra industriale in bottiglia.

Nessun problema di parcheggio, consiglio di prenotare nelle occasioni di maggiore afflusso, ovvero nel week end e nei festivi. Il locale è consigliato per tavolate di amici e pranzi famigliari, meno per cenette intime e simili.

Alba Adriatica (TE) – Taverna del Priore: buona trattoria abruzzese

Via Duca d’Aosta 22, Alba Adriatica (TE)  – Tel. 0861/751764 – Cell. 349/7552573

  • Giudizio complessivo: 7,5/10
  • Qualità del servizio: 7/10
  • Qualità della cucina: 7,5/10
  • Rapporto qualità / prezzo: 8/10
  • Menù vegetariano: no
  • Il piatto cult: antipasti romani

La Taverna del Priore è una tradizionale trattoria abruzzese, quindi con cucina prevalentemente di terra, ma situata in una località di mare, abbastanza vicina all’uscita autostradale della A24. La sala, di dimensioni medie, è tipica di questo genere di locali e quindi a metà tra il tradizionale e il kitsch, così come la cucina, con piatti abruzzesi classici quali arrosticini, chitarra, ecc. ma anche con alcune scelte da fuori regione, ad esempio la coda alla vaccinara o gli antipasti romani. Servizio e impiattamento sono adeguati alla tipologia di locale, quindi molto informali, mentre le porzioni sono piuttosto abbondanti, specie per gli antipasti della casa ed i primi. La scelta è giustamente da effettuarsi tra pochi piatti del giorno, senza complicazioni da menù eccessivamente lungo.

I prezzi sono medio / bassi, dato che si mangia abbondantemente con 20/25€ a persona. Circa i vini, discreto e conveniente il Montepulciano sfuso, sono comunque disponibili alcune etichette abruzzesi. Non è presente un menù degustazione.

Non si esce con i vestiti impregnati dall’odore del cibo.

Il parcheggio non è agevole, specie in estate; consiglio di prenotare nel week end.

S. Lazzaro di Savena (BO) – Trattoria Il Ristorone: tradizione emiliana

Via Ristorone 6,  S. Lazzaro di Savena (BO) – Tel. 051/6052166 – cell. 392/8987871

  • Giudizio complessivo: 7,5/10
  • Qualità del servizio: 7/10
  • Qualità della cucina: 8/10
  • Rapporto qualità / prezzo: 7/10
  • Menù vegetariano: no
  • Il piatto cult: gnocco fritto

Tortelloni gorgonzola e noci

Il Ristorone è una buona trattoria della pianura emiliana, facilmente raggiungibile dalla vicina uscita autostradale, che propone alcuni dei tipici piatti della zona, dai tortelli allo gnocco fritto, passando per le varie preparazioni del maiale. La pasta fresca è fatta in casa.

La sala è medio / piccola ed è arredata in stile piuttosto tradizionale e leggermente kitsch.  I prezzi sono  nella media (attualmente al Nord, per due / tre portate più vino sfuso, non si spende meno di 25€ / 30€ a persona, come in questo caso). Sottolineo l’assenza di un menù a prezzo fisso la sera, mentre è disponibile a pranzo; sono presenti alcune etichette di vini emiliani e di birre in bottiglia, discreti il Lambrusco ed il Sangiovese della casa.

I piatti sono discretamente abbondanti e realizzati con materie prime di buona qualità; le tempistiche sono nella media, l’impiattamento ed il servizio sono comunque in stile trattoria e quindi decisamente informali. Buona l’aspirazione dell’aria all’interno della sala.

Nessun particolare problema di parcheggio, dato che la trattoria è nel mezzo della campagna. Consiglio il locale per compagnie di amici o pranzi con famiglia, meno per occasioni importanti o cene a due; consiglio inoltre di prenotare la sera nel week end e nei giorni festivi.